La storia
Le Isole Tremiti ricoprono un ruolo importante anche dal punto di vista culturale e storico.
Sono abitate dall’epoca neolitica, viste le testimonianze di tanti ritrovamenti nelle zone e il nome antico era “Insulae Diomedeae”.
Durante il Medioevo nacque il primo centro religioso ad opera dei monaci Benedettini e nel corso del XI secolo l’abbazia visse un periodo di grande splendore, avendo esteso le proprie ricchezze ed i propri possedimenti. Purtroppo però tutto questo splendore segnò anche l’inizio di una decadenza, perché da un lato c’erano stati contatti con i dalmati che erano invisi alla Santa Sede, mentre dall’altro non mancavano tensioni con l’Abbazia di Monte Cassino. In più, nel 1334 l’avvento di alcuni pirati slavi causò la scomparsa e la distruzione dell’intero complesso monastico.
Per questo motivo le Isole Tremiti rimasero disabitate per tanti anni, fino a quando nel 1412 il Papa Gregorio XII inviò un gruppo di canonici Lateranensi, che riuscirono a restaurarla in breve periodo, riportando l’abbazia al periodo di splendore; le invasioni turche però riportarono il periodo di declino e una forse crisi economica.
La crisi crebbe costantemente, ma nel 1782 Ferdinando IV soppresse interamente l’Abbazia incamerando tutti i beni nel Regio Demanio; poi istituì un’importante colonia penale, rimasta attiva fino al 1926 e nel 1932 le Isole Tremiti ottennero l’autonomia.



