Isola di San Nicola
L’Isola di San Nicola è considerata l’isola madre e storica, perché qui si sono svolti i principali avvenimenti storici della zona.
E’ abitata sin dall’antichità e l’unica porta di accesso per la salita è quella situata nei pressi del porto cittadino. Dal 1940 al 1943 essa venne utilizzata dai fascisti come luogo importante di confino politico. Questi trascorsi, purtroppo tristi, sono ricordati da un grande monumento di bronzo creato dallo scultore Raffaello Fienga.
Sull’Isola di San Nicola è presente anche la famosa Chiesa di Santa Maria a Mare, in stile romanico, costruita intorno al 1473 e dotata a tre navate. Sull’altare maggiore è presente un imponente polittico ligneo, risalente al 400’ e realizzato da alcuni artisti veneziani.
Al di là delle varie opere di fortificazione, ecco la zona archeologica; qui risiede il regno della leggenda, del mito, delle diomedee. Alle Isole Tremiti approdò in passato proprio Diomede, reduce dalla sanguinosa Guerra di Troai, e qui moriì l’eore Argo.
I compagni eressero cosi un sepolcro in suo onore, ben ombreggiato da numerosi platani e, intorno, le tombe di forma geometrica presenti per l’intero contingente militare. A fianco è presente anche un’altra sepoltura, una tomba identificata poi nella tradizione a Giulia, la nipote del grande imperatore Augusto.



